Comune di Castello di Godego

RISCHIO INDUSTRIALE

Le industrie a rischio sono quelle in cui sono presenti determinate sostanze pericolose per l'organismo umano (sostanze tossiche) che possono essere rilasciate all'esterno dello stabilimento o che possono liberare grandi quantità di energia termica (sostanze infiammabili) o energia dinamica (sostanze esplosive). Gli incidenti si possono quindi definire come eventi che comportano l'emissione incontrollata di materia e/o energia all'esterno dei sistemi di contenimento tale da dar luogo ad un pericolo grave, immediato o differito per la salute umana e per l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento.
Il miglioramento degli standard di sicurezza e la messa a punto di sistemi di prevenzione e protezione previsti nelle normative hanno lo scopo di ridurre il rischio agendo sia sulla probabilità che accadano incidenti, sia sulla mitigazione delle loro conseguenze, ma in qualsiasi caso il rischio non può mai essere annullato.

Nel territorio comunale sono state censite circa cinquanta aziende che utilizzano materiali potenzialmente pericolosi se coinvolti in incendi, ma per queste il rischio è confinato all'interno dell'industria stessa ed il pericolo maggiore è per i lavoratori presenti, non rientrano quindi tra quelle considerate a “rischio di incidente rilevante”. Tuttavia a causa dell’elevato impatto emotivo che questi eventi ingenerano (vedi caso De Longhi) si riporta l’elenco di aziende in cui un incidente, anche limitato, può dar luogo a fenomeni percepibili dalla popolazione (fiamme, fumo o esplosioni) e quindi ingenerare uno stato di allarmismo.

Azienda, attività e indirizzo:
- ZAMIN MAURIZIO distributore di carburanti e deposito bombole di Gas -   Via Caprera, 4
- SIMONETTO GIOVANNI distributore di carburanti e olii minerali -  Via Caprera, 20/A
- GUAZZO LORENZO distributore di carburanti - Via Chioggia, 63/D
- RUGATO NATALE distributore di carburanti -  Via Caprera, 45/D
- FALCO s.r.l. ingrosso olii minerali  - Via Muson, 15
- CICLO MOTO SPORT deposito bombole di Gas - Via Chioggia, 66
- EXP S.R.L. produzione di articoli di abbigliamento -  Via Dell'artigianato  34
- LEGNO KIT S.R.L. lavorazione del legno   -   Via Dell'artigianato  28/30
- FALEGNAMERIA FRATELLI TROJETTO - S.N.C. falegnameria.   -  Via Grande
- FALEGNAMERIA TONIETTO S.N.C. DI TONIETTO GIAMPIETRO E VALTER falegnameria  - Via E. Fermi  2/A
- CAON S.A.S. DI CAON R. E C. falegnameria -   Via Trento   16
- KATISTIL DI RONCATO FRANCA falegnameria   - Via Viottolo Ca' Leoncino  2
- FALEGNAMERIA FFF - S.N.C. DI ANGELO FOGALE & C. falegnameria   -  Via Montegrappa   28
- MILANI ILARIO falegnameria  - Via Manfrina   9
- F.LLI BENACCHIO - S.N.C. DI BENACCHIO LUIGI & C. falegnameria - Via Alberon   64
- SILVESTRI S.R.L. falegnameria.  -  Via Caprera  52
- VETTORATO GIANLUCA falegnameria  -   Via Del Vallo  6
- CO.MI ARREDI SNC DI COSMA LUCIO E BERTONCELLO VALTER fabbricazione di mobili in legno - Via Muson   10/A
- ARCA S.R.L. produzione di mobili in legno - Via Alberone  6
- VILL'ART. ARREDI DI ZANCHETTA MATTEO produzione di mobili in legno  - Via Viottolo Ca' Leoncino  2
- STYL-ART DI MARCHIORI FORTUNATO produzione di mobili in legno -  Via Cacciatora   26
- BRAGAGNOLO MAURO fabbricazione mobili in legno -  Via Caprera   29
- GB ARREDAMENTI SNC DI CORRADIN B. E DALLE NOGARE G. produzione di mobili in legno - Via Trento  5/F
- VECCHIO STYLE DI SIMEONI DANILO produzione di mobili in legno -  Via Chioggia   79
- BERTOLO ALESSANDRO produzione di mobili in legno -  Via Vegre   21/B
- L'ARREDAMENTO DI CLASSE S.N.C. DI LARGONI RUGGERO E C. fabbricazione di mobili in legno -  Via Chioggia  76
- EUROARREDI S.A.S. DI ARTUSO MARIA & C. fabbricazione di mobili in legno. -  Via Vegre  33/A
- CONTARIN MARIO fabbricazione di mobili in legno -  Via Panevecco  1
- BORDIGNON FABIO riproduzione di mobili antichi -  Via Vegre  32/A
- MOBILI D'ARTE DI BONAMIGO GIUSEPPE costruzione e restauro mobili - Via Dell'artigianato   14
- A.R.M. S.A.S. DI SILVESTRI ROBERTO & C. produzione pallets in legno -   Via Fontanelle  10
- CASTELLAN FABIO fabbricazione di prodotti vari in legno - Via San Pietro   28/B
- FONDERIA CORREDATO S.R.L. fonderia alluminio -  Via Alberone  41
- DAB PUMPS S.P.A. presso fusione alluminio -  Via E. Fermi  8/10
- PACK + S.R.L. produzione di prodotti cartotecnici. -  Via Asiago  1
- PAPER TEAM S.R.L. produzione di articoli in carta -  Via Asiago  1
- SANTI S.R.L. lavorazione e produzione di carta. -  Via Motte  10/A
- MUNARETTO SILVANO commercio di  moquettes serramenti in plastica  -  Via Muson   2/C
- CP PLAST S.R.L. commercio di materie plastiche  -  Via Santa Giustina  7/C
- POLYPLAST S.A.S. DI BORTOLAZZI ELISA  MARIANNA & C. lavorazioni di materie plastiche -  Via Asiago  10
- TECNO S.L.I.M. S.R.L. - IN FALLIMENTO riciclaggio di materiale plastico -  Via Asiago  2
- FONDERIA CORREDATO S.R.L. fonderia alluminio - Via Alberone  41
- DAB PUMPS S.P.A. presso fusione alluminio -  Via E. Fermi  8/10

Va ribadito il concetto che le azienda sopra elencate sono state cautelativamente riportate, quindi da considerarsi  “potenzialmente” a rischio adottando le stesse tutti i sistemi di sicurezza prescritti dalla legge.

A margine del territorio comunale, in località Ramon di Castello di Godego, via Bretelle, ha sede operativa lo stabilimento della la ditta STIF, che in base a quanto prescritto dall'art.6 D.lgs 334/99 per le lavorazioni che vi vengono effettuate e per i materiali utilizzati, viene dichiarata azienda a rischio rilevante e assoggettata all'obbligo di notifica.
La portata degli incidenti che si possono verificare all'interno di detta azienda a seguito delle lavorazioni che le materie prime e accessorie subiscono nel ciclo produttivo, così come riportato nella “Scheda informativa sui rischi di incidente rilevante per i cittadini e i lavoratori” rimane circoscritta allo stabilimento. Tuttavia è stata esaminata anche l'eventualità che un incendio incontrollato vada ad interessare l'intera area di stoccaggio dei prodotti finiti, pannelli in poliuretano e in polistirene, provocandone la combustione ed il conseguente sviluppo di nube tossica (acido fluoridrico).
Le modalità di allertamento e intervento per fronteggiare questo evento sono contenute nel Piano di Emergenza Esterno (PEE) che il Prefetto di Treviso ha predisposto sulla sorta delle Linee Guida stabilite dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e d'intesa con la Regione, l'ArpaV, i VVF e sulla base delle informazioni che il Gestore ha fornito tramite la notifica e i suoi allegati (D.lgs 238/05).
Il PPE rappresenta, quindi, il documento ufficiale con il quale l'A.P., deputata a coordinare sul territorio provinciale tale tipologia di emergenza, organizza la risposta di protezione civile e di tutela ambientale per mitigare i danni sulla base di scenari che individuano le zone a rischio ove presumibilmente ricadranno gli effetti nocivi dell'evento stesso.
Le simulazioni computerizzate adottate per valutare l’estensione dell’area interessata dall’evento indicano che il picco di concentrazione dell’acido fluoridrico, localizzato ad una distanza di 1800m dallo stabilimento (zona C), raggiunge il valore di 1,9 ppm, limite inferiore a quanto riportato in letteratura come soglia critica.
E’ stata anche valutata un’area, con raggio di circa 600m, in cui verrebbero a ricadere residui carboniosi innocui della combustione, detti nero fumo, (zona B).
La radiazione termica sviluppata dall’incendio riduce il suo effetto di dannosità (5KW/mq) a 109m dal punto di incendio e rimane limitata allo stabilimento e alla zona circostante non abitata localizzata nel comune di Castello di Godego (zona A).




 carta tematica RISCHIO INDUSTRIALE 
 


Per la porzione d'area che interessa il territorio comunale sono stati censiti i seguenti elemento vulnerabili (ex DM 9 maggio 2001)

tipologia                                             quantità
Edifici civili                                         500
Edifici agro-zootecnici                     60
Edifici industriali                               41
Edifici religiosi                                   1
Edifici scolastici                                1
Impianti sportivi                                 0

La popolazione coinvolta, considerando la massima estensione di 1800m, viene stimata in 1900 persone le cui classi comportamentali sono suddivise, come analizzato sul capitolo demografico, in un 74% di autosufficienti e il 26% di non autosufficienti o debolmente autosufficienti.
Nell'area interessata dall'evento risiedono anche tre persone disabili nonché l’istituto scolastico salesiano (350 persone tra alunni e docenti) e l’adiacente casa di riposo Monsignor Cognata (22 ospiti di cui il 60% non autosufficienti).