Comune di Castello di Godego

RISCHIO SISMICO

Dal punto di vista della misura strumentale del fenomeno, è fondamentale distinguere chiaramente le quantità che rappresentano la severità del terremoto alla sorgente, da quelle che misurano la violenza della scossa (moto vibratorio del suolo) in un punto a distanza dalla sorgente stessa.

Un terremoto è essenzialmente una frattura che si produce nelle rocce della crosta terrestre a seguito di un accumulo di energia di deformazione causato da agenti tettonici a grande scala, come il moto relativo tra due placche litosferiche a contatto.


Margini fra placca Eurasiatica e placca Africana (Udias e al., 1989 

 

Per il primo scopo la grandezza normalmente impiegata è la magnitudo (espressa nella scala Richter), che dipende essenzialmente dall’energia cinetica rilasciata

Il un punto a distanza, la misura più adatta ai fini ingegneristici è invece l’accelerazione del suolo, e in particolar modo il suo valore massimo, giacché a questa sono proporzionali le forze di inerzia che si esercitano sulle strutture.
In alternativa, si può fare riferimento a classificazioni empiriche dette di intensità macrosismica, quali la scala Mercalli e derivate; queste forniscono, per ogni intensità, una descrizione locale degli effetti distruttivi provocati dal sisma.
Nella tabella che segue si raffronta l’intensità della scala Mercalli con gli effetti prodotti dal sisma:

I - impercettibili
II - molto leggero
III - leggero
IV – moderato
V – abbastanza forte
VI – forte
VII – molto forte
VIII – rovinoso
IX – distruttivo
X – totalmente distruttivo
XI – catastrofico
XII - grandemente catastrofico

La tabella successiva compara, a solo titolo di esempio in quanto riferite a  grandezze diverse, l’intensità del terremoto espressa nella scala Mercalli, la magnitudo espressa nella scala Richter e l’accelerazione al suolo.

INTENSITA'
(Mercalli) MAGNITUDO
(Richter) ACCELERAZIONE AL SUOLO (in g)
III – IV 2,8 – 3,1 
IV 3,2 - 3,4 0.010 – 0.025
IV -  V 3,5 – 3,7 0.025 – 0.035
V 3,7 - 3,9 0.035 - 0.050
V – VI 4,0 – 4,1 0.050 – 0.075
VI 4,2 – 4,4 0.075 – 0.100
VI – VII 4,5 – 4,6 0.100 – 0.130
VII 4,7 – 4,9 0.130 – 0.160
VII – VIII 5,0 – 5,1 0.160 – 0.180
VIII 5,2 – 5,6 0.180 – 0.250
IX 5,7 – 6,1 0.250 – 0.350
X – XI >6,2 >0.350

Il settore delle Alpi Meridionali comprendete le Prealpi venete e friulane è sede di accentuata sismicità dovuta al reciproco avvicinamento della placca africana e quella eurasiatica e nell’immagine che segue si possono vedere le località sede di eventi sismici accaduti negli ultimi decenni.

tavola estratta dall’atlante della sismicità 1981-2002 – GNDT 
 


L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha suddiviso la fascia prealpina  in un’insieme di zone sismogenetiche.

Zone sismogenetiche – Veneto - fonte INGV 
 

e il territorio del comune di Castello di Godego si colloca a sud della zona sismogenetica Thiene-Cornuda

Zone Sismogenetiche – Castello di Godego 


Il comune di Castello di Godego, in base alla classificazione sismica del 2003, è stato inserito nella terza classe di sismicità
Classe 1 - E' la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti. Classe 2 - Nei comuni inseriti in questa zona possono verificarsi terremoti abbastanza forti.
Classe 3 - I Comuni interessati in questa zona possono essere soggetti a scuotimenti modesti.
Classe 4 - E' la meno pericolosa. Nei comuni inseriti in questa zona le possibilità di danni sismici sono basse).


classificazione 2004 – Castello di Godego 



Tuttavia la valutazione del valore massimo di accelerazione del suolo con probabilità di superamento del 10% in 50 anni, molto più significativi per questa analisi che la classe di sismicità precedentemente citata, indica per il territorio comunale valori tra 0,200g (zona Nord, NordEst) e 0.150g (zona SudOvest), più aderenti alla classe due, anche se al suo limite inferiore, che alla classe tre.
Questi valori sono riferiti ad un substrato roccioso, sono quindi valori di riferimento generali che necessitano di ulteriori ispezioni geologiche per una microzonizzazione atta a rilevare eventuali aree di amplificazione.


accelerazione al suolo – Veneto 




accelerazione al suolo Castello di Godego - classificazione 2006 



Storicamente la massima intensità registrata nel territorio comunale è stata dell'ottavo  grado della scala MSC (Mercalli-Cancani-Sieberg) nel 1695 con epicentro nell’asolano.
Gli effetti di un sisma di intensità pari all'ottavo grado (rovinoso) sono:
a. Molta gente può avere dei problemi a mantenere l'equilibrio anche all'esterno degli edifici.
b. I mobili possono rovesciarsi. Oggetti come la tv, computer, ecc. possono cadere sul pavimento. Occasionalmente le pietre tombali possono spostarsi, ruotare o rovesciarsi. Si possono vede delle onde sui terreni molto soffici.
c. Molti edifici in classe A subiscono danneggiamenti di grado 4, pochi di grado 5.
Molti edifici in classe B subiscono danneggiamenti di grado 3, pochi di grado 4.
Molti edifici di classe C subiscono danneggiamenti di grado 2, pochi di grado 3.
Pochi edifici di classe D subiscono danni di grado 2


Nella tabella che segue la Scala Macrosismica Europea definisce i gradi di danno che interessano gli edifici in muratura

 

Classificazione dei Danni in edifici in muratura:

Grado 2: danno moderato
 (danno strutturale leggero, danno non strutturale moderato.)
Crepe in molte pareti
Caduta di larghe parti dell’intonaco
Crollo parziale dei camini


Grado 3: danno pesante consistente
(danno strutturale moderato, danno non strutturale pesante.)
Crepe larghe ed estese in gran parte delle pareti
Distacco delle tegole dal tetto.
Crollo dei camini
Cedimenti di elementi individuali non strutturali

 

Grado 4: danno pesante e consistente (danno strutturale pesante, danno non strutturale molto pesante)
Cedimenti delle pareti.
Cedimentio strutturale parziale di tetti e piani


Grado 5: Distruzione (danno strutturale molto pesante)
Crollo totale

 Nelle foto che seguono si riportano degli esempi di edifici in muratura appartenenti alle classi di vulnerabilità sismica A, B e C

 

muratura di classe A 





edificio di classe B 

 

 

edificio di classe C 



Gli edifici più vecchi hanno solitamente una struttura in muratura portante (in mattoni o pietra) con solai in legno, soprattutto questi risultano debolmente ammorsati alle pareti e quindi rientrano nelle classi di vulnerabilità sismica A e B, in alcuni la sostituzione dei vecchi solai con nuovi in c.a. può elevare la classe dell’edificio fino a C.

In base alla tipologia strutturale degli edifici l’abitato di Castello di Godego è stato suddiviso in tre zone:
- a rischio elevato (area rossa, centro storico corrispondente alla zona A del PRG vigente),
- rischio medio (area arancione, edifici antecedenti al 1970),
- rischio moderato (area  gialla, edifici realizzati dopo il 1975).
Gli edifici industriali  sono per lo più realizzati con strutture in cemento armato e quindi possono essere inseriti nella classe di vulnerabilità sismica D, con tendenza alla E.

carta tematica ZONE RISCHIO SISMICO – loc CENTRO 





tav.  carta tematica ZONE RISCHIO SISMICO - loc. LE VERGHE 



Nell’are interessata dal rischio sismico risiedo circa 1400 persone di cui 13 persone disabili e sono stati censiti i seguenti elemento vulnerabili (ex DM 9 maggio 2001)
tipologia                                                quantità
Edifici civili                                            450
Edifici agro-zootecnici                        20
Edifici industriali                                 12
Edifici religiosi                                     4
Edifici scolastici                                  4
Impianti sportivi                                   0
Stazione Ferroviaria                            0